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Dieci schede per partecipare a progettare l’Astigiano del futuro

L’iniziativa è volta a creare partecipazione popolare sui temi che riguardano il piano di sviluppo del territorio

Sono on line le schede che il “terzo settore” ha elaborato per consultare la cittadinanza dell’astigiano su alcuni temi del Piano di Sviluppo del Territorio.
Sono state presentate alla conferenza stampa di mercoledì 20 ottobre 2021 nel salone del Seminario insieme al nuovo sito della Diocesi e alla Scuola Popolare.
L’iniziativa delle schede muove dalla constatazione del vescovo che il piano di sviluppo del territorio era stato elaborato senza il coinvolgimento dei cittadini, ma solo attraverso la consultazione di alcune forze del territorio attraverso i tavoli dell’Università.
Il terzo settore, che comprende Caritas, Migrantes, pastorale della salute, pastorale sociale e del lavoro, cultura e comunicazioni sociali, ecumenismo e dialogo interreligioso, ha deciso di buttarsi in un progetto ambizioso.
Le schede comprendono una parte di descrizione del problema, una parte di riferimento valoriale alla dottrina sociale della Chiesa o a documenti del magistero, una parte con 3-4 domande alle quali è possibile rispondere in forma cartacea o digitale in modalità online.

Una scheda introduttiva parla dell’Europa e della decisione di attivare il Recovery Fund.

Le dieci schede di consultazione sono su questi temi:

  1. Bilancio sociale
  2. Digitalizzazione ed educazione ai media
  3. Comunicazione che integri e non che divida
  4. Inclusione sociale delle povertà
  5. Rigenerazione relazionale
  6. I giovani della società astigiana
  7. Transizione ecologica
  8. Immigrati irregolari e persone “invisibili”
  9. Prendersi cura
  10. Lavoro e occupazione.

Le risposte in modalità digitale possono essere formulate nelle pagine opportunamente predisposte in questo sito, dove è presente, per ogni scheda, una sezione da compilare ed inviare. È anche possibile rispondere solo ad alcune schede specifiche, non necessariamente a tutte.
Intanto si sta costituendo una commissione, coordinata da Giorgio Ghia di Caritas Diocesana, per la lettura dei dati e per un rapporto finale, benché la consultazione non sia finalizzata ad uno studio sociologico o statistico; Infatti le risposte sono anonime, anche se, nella modalità online, è possibile lasciare il proprio recapito in forma facoltativa. La consultazione sarà anche allargata alle scuole superiori nel secondo quadrimestre, concordando con gli insegnanti il tipo di lavoro didattico da affiancare. I risultati completi, pertanto si sapranno a Pasqua.
Sia attraverso Gazzetta d’Asti, sia attraverso gli incontri della scuola popolare verranno offerti approfondimenti sugli argomenti delle schede, che serviranno anche a rilanciare periodicamente la consultazione.